di Youssef ●
Venerdì 3 ottobre 2025, mentre in tutta Italia si svolgeva uno sciopero generale per chiedere la pace a Gaza e la liberazione dei membri della Sumud Freedom Flotilla, nella nostra scuola media “Antonio Gramsci” di Lodi Vecchio la classe 3A ha deciso di non restare a guardare. Il nostro professore ci ha proposto un compito di realtà: simulare una assemblea sindacale per discutere delle cause dello sciopero e di ciò che sta accadendo nel mondo.
All’inizio abbiamo parlato del significato dello sciopero. Alcuni compagni hanno detto che spesso molti lo vedono solo come un giorno di vacanza, da passare sul divano a guardare la TV. Ma in realtà uno sciopero serve per manifestare un’idea, un valore, una protesta. Oggi, con i social network come TikTok, le persone possono far sentire la propria voce anche online, e questo ci ha fatto riflettere su come si può partecipare in modo utile.
Poi abbiamo parlato della flotta umanitaria partita dalla Spagna e diretta verso Gaza, composta da circa cinquanta navi, fermata il 2 ottobre dall’esercito israeliano. In classe il dibattito si è acceso: alcuni pensavano che i volontari non dovessero partire perché il rischio di essere arrestati era troppo alto; altri, invece, dicevano che era giusto provarci per portare aiuti umanitari, come fanno la Croce Rossa e tante altre organizzazioni di pace.
Durante il debate sono emerse opinioni diverse anche sulle manifestazioni. C’era chi pensava che distruggere le città fosse sempre sbagliato e chi sosteneva che, se le proteste restano troppo silenziose, nessuno le ascolta. Ognuno ha espresso il proprio punto di vista, rispettando quello degli altri, e questo è stato forse il momento più importante dell’attività.
Verso la fine abbiamo commentato la notizia che i presidenti di America, Israele e Palestina si sono incontrati in Egitto per cercare di porre fine al conflitto. Speriamo davvero che la pace duri e che nessun bambino debba più vivere la guerra.
Questa assemblea ci ha fatto capire che, anche da studenti, possiamo riflettere, discutere e informarci su ciò che accade nel mondo. Non è stato solo un compito scolastico, ma un modo per sentirci parte di qualcosa di più grande.
Grazie per aver letto il racconto di questa giornata speciale della 3A: un piccolo esempio di come la scuola può insegnarci non solo a studiare, ma anche a pensare con il cuore.
