Gennaio 13, 2026
Cremona_01

di Ilaria, Carlotta e Anita (1^A) -

Ci sono gite scolastiche che ti restano nella memoria per un particolare: una risata, un panorama, un piccolo imprevisto. E poi ci sono quelle che ti fanno letteralmente salire alle stelle… o quasi! La nostra uscita a Cremona è stata proprio così: un viaggio pieno di scoperte, salite (tante!) e panorami da togliere il fiato. 

Dopo un viaggio in pullman tra chiacchiere e canzoni, siamo finalmente arrivati nella città famosa per la musica, i violini... e il Torrazzo, il suo altissimo campanile. Ma prima di iniziare l’esplorazione, c’era bisogno di fare il pieno di energie: così, ci siamo fermati in Piazza Duomo per una meritata pausa merenda. Seduti sui gradini e sotto lo sguardo della bellissima cattedrale, ci siamo rilassati un attimo prima della grande sfida: scalare i 502 gradini del Torrazzo

Il Torrazzo è il simbolo di Cremona ed è alto ben 112 metri. Guardarlo da sotto faceva già un po’ girare la testa, ma noi eravamo pronti a conquistarlo. Salendo i gradini (che sembravano non finire mai!), ci siamo fermati nelle varie stanze che raccontavano la storia e i segreti della torre. 

La prima stanza ospitava la parte inferiore del pendolo dell’orologio, costituita da un enorme masso. Lì abbiamo visto anche un video molto interessante che spiegava il funzionamento di questo antico meccanismo. Nella seconda stanza ci siamo trovati davanti a una collezione di orologi astronomici, davvero particolari: alcuni segnavano non solo l’ora, ma anche le fasi lunari, i movimenti dei pianeti e molto altro. Era un po’ come entrare in un planetario in miniatura! 

Poi siamo arrivati nella stanza principale del pendolo, dove si trova un gigantesco orologio meccanico in continuo movimento che occupa quasi tutta la parete. Vederlo funzionare da vicino è stato impressionante: ingranaggi enormi, lancette che scorrevano lentamente e una precisione incredibile per un oggetto costruito così tanto tempo fa. 

Finalmente, dopo parecchi scalini (e qualche pausa per riprendere fiato!), abbiamo raggiunto la terrazza panoramica a 102 metri d’altezza. Da lì si apriva davanti a noi una vista spettacolare su tutta Cremona: i tetti rossi, il fiume Po, e il verde della campagna che circonda la città. Era impossibile non fermarsi a scattare qualche foto… e anche a riprendere fiato! Attenzione però: non è un’esperienza per chi soffre di vertigini

Scendere è stato ovviamente più facile, ma con le gambe ancora un po’ tremanti dall’impresa. Però ne è valsa davvero la pena: oltre ad aver imparato tante cose nuove, ci siamo anche divertiti e abbiamo passato una giornata diversa, insieme ai nostri compagni. 

Questa gita ci ha insegnato che la storia si può anche salire, un gradino alla volta. E che con un po’ di fatica e tanto entusiasmo, si possono raggiungere traguardi alti... 112 metri, per l’esattezza!

Ecco altri fantastici scorci offerti dalla nostra gita:

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