Gennaio 13, 2026
Cremonesi+Sinbdaco

di Viola, Sophie, Fabio e Leonardo ●

Ciao a tutti, sabato 4 ottobre presso gli uffici comunali di Lodi Vecchio abbiamo intervistato una persona molto importante per il nostro Istituto ovvero Debora Cremonesi, l’Assessora all’Istruzione. 

Buongiorno Debora 
Buongiorno a voi 

A scuola, durante le lezioni di italiano, stiamo affrontando il tema dei blog come forma di comunicazione moderna e personale. Il Prof. Abati ci ha assegnato un compito speciale: intervistare un personaggio significativo per il nostro territorio. Subito abbiamo pensato a lei, Debora. 
Ma adesso non perdiamo altro tempo e passiamo subito alle domande:  

Ci può raccontare il suo ruolo come Assessora all’istruzione? 
Il mio ruolo da Assessora si articola in tre temi: il primo è organizzare e seguire tutti i servizi scolastici, come il trasporto del pulmino, la refezione scolastica, il prolungamento orario per le medie e il pre e post scuola per la primaria e l’infanzia; il secondo compito è quello di seguire la manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici scolastici per garantire agli studenti una struttura sicura ed efficace e il terzo è proporre e gestire progetti che vanno ad affiancare le attività didattiche. 
Quando la scuola finisce, invece, mi occupo di organizzare i centri estivi per accogliere i ragazzi durante i mesi caldi. 

Da quanto tempo ricopre questo ruolo? 
Il primo mandato amministrativo l’ho ricevuto nel 2019; qui ricoprivo il ruolo di Vicesindaco e di Assessora all’Istruzione e visto che un mandato dura 5 anni ho svolto il mio ruolo fino al 2024.  
Durante le ultime elezioni il nostro Sindaco, Lino Osvaldo Felissari, ha raggiunto un gran numero di voti e dato che ero nella sua squadra ricoprirò il ruolo di Assessora fino al 2029. Con questo nuovo mandato oltre alla scuola materna, elementare e le medie mi occupo anche di gestire l’asilo nido. 

Ci sono iniziative e progetti in corso per migliorare la qualità della scuola? 
Per migliorare le strutture l’Amministrazione comunale ha eseguito molti lavori negli scorsi anni, impegnando fondi per quasi 2 milioni di euro: abbiamo svolto un’importante ristrutturazione per riqualificazione energetica alla primaria e apportato diverse migliorie nella scuola secondaria e nella scuola dell’infanzia. 
Invece, per quanto riguarda i servizi scolastici abbiamo sempre cercato di garantirli ogni anno, andando incontro alle esigenze delle famiglie. Per esempio, quest’anno abbiamo organizzato il pre-scuola unendo i bambini delle elementari con i bambini dell’infanzia, per soddisfare tutte le numerose richieste di iscrizione che avevamo ricevuto. 

Che importanza ha il dialogo tra Comune, scuola e famiglie? 
Il dialogo tra Comune, scuola e famiglie è una tematica molto importante. 
Collaborare con le famiglie è essenziale per il benessere dei ragazzi. 
Un esempio di queste collaborazioni è avvenuto quando la cartoleria del paese non consegnava più i libri scolastici; allora tramite la scuola primaria li abbiamo ordinati e distribuiti ai genitori. Questo è stato un gesto semplice, ma allo stesso tempo rilevante e impegnativo, organizzato al fine di non far impegnare ulteriormente le famiglie nella ricerca dei libri di testo. 
Un altro esempio è la refezione scolastica, dove esiste una commissione, composta dalla sottoscritta, da rappresentanti dei genitori e rappresentanti dei docenti, che controlla il menù che propone la mensa. Con la collaborazione tra famiglie e Comune aiutiamo i bambini a scoprire nuovi sapori e mangiare più sano. 

Come vengono ascoltate le esigenze degli studenti? 
Per ascoltare le esigenze degli alunni il Comune ha istituito, tre anni fa, il CCR ovvero il Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze, cioè un gruppo di referenti che organizzano dei progetti insieme al Comune per migliorare la vita scolastica e del paese. Uno di questi progetti è stato indicare, sui cestini della raccolta differenziata nei parchi, l’indicazione precisa del rifiuto da gettare; un altro l’installazione di un gioco per bambini al Parco Beslan; un altro ancora, il murales dei bagni della scuola secondaria: visto che i muri erano pieni di scritte, con la Prof. Lomi li avete ridipinti e resi più belli e allegri. 

Cosa si aspetta dagli studenti di prima per questa nuova avventura? 
Per i ragazzi di prima media mi aspetto che si integrino bene nell’ambiente scolastico, che si sentino a proprio agio con i vari docenti e che siano disposti a aderire al progetto del Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze perché ad aprile, quando ci saranno le nuove elezioni, il nuovo Sindaco o Sindaca sarà sicuramente uno di loro. 

In che modo il Comune si impegna per garantire inclusione e pari opportunità a scuola? 
Come ho già detto prima, io mi occupo dei bambini dai 0 ai 14 anni, quindi per me, la priorità è che vengano a scuola sereni e con il sorriso. 
Detto ciò, ci sono dei bambini e ragazzi con delle disabilità più o meno gravi che frequentano le nostre scuole e che hanno bisogno del loro educatore personale. 
L’Amministrazione comunale mette a disposizione molti fondi all’anno, più di 200.000 euro, per garantire a questi alunni di arrivare alla loro meta, per studiare e crescere nella loro formazione educativa. 

Cosa l’ha spinta ad occuparsi di istruzione e scuola? 
La mia priorità è impegnarmi e fare del bene per la mia comunità. Io, essendo mamma di due ragazzi, negli anni, ho sempre fatto la rappresentante di classe e partecipato al consiglio di istituto, e visto che conoscevo bene l’ambiente scolastico ho pensato di farne parte ricoprendo anche questo ruolo. In questo modo posso dare il mio contributo affinché i ragazzi possano fare esperienze extrascolastiche educative e formative, cercando di coinvolgerli negli eventi della vita della nostra città. 

Cosa le dà più soddisfazione nel suo lavoro? 
La cosa che mi dà più soddisfazione in questo ruolo è vedere i ragazzi crescere e partecipare con entusiasmo ai progetti che proponiamo per la scuola. Mi riempie di gioia vedere che tutto l’impegno quotidiano che metto in questa esperienza, nel seguire i vari servizi e attività, si traduce in iniziative concrete utili per i ragazzi e per le loro famiglie. 
Per esempio, nel rientro che si terrà sabato 29 novembre, stiamo organizzando coinvolgendo il CCR e un’associazione di Lodi, un incontro in cui parlerete dei diritti dei bambini e dei ragazzi in occasione del 20 novembre, ovvero la Giornata Internazionale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza.  

Ed è così che abbiamo concluso la nostra intervista a Debora. 
Ringraziamo sinceramente Debora per la sua disponibilità e la grande capacità di ascolto dimostrata.  La sua attenzione e comprensione hanno reso l’intervista aperta e costruttiva. È raro incontrare figure istituzionali così presenti e attente. Grazie di cuore. 

Ci rivedremo alla prossima con un altro blog. 

(Nella foto l’assessore Debora Cremonesi in compagnia del Sindaco di Lodi Vecchio, Lino Osvaldo Felissari)

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