di Anita e Schekina ●
Già da qualche tempo. presso il nostro istituto, è attivo lo Sportello di ascolto psicologico. Abbiamo così avuto l’opportunità di intervistare la dottoressa Erika Pizzinato, psicologa che seguirà il progetto “Scuole in ascolto”.
Le abbiamo chiesto di raccontarci qualcosa sul suo lavoro e sull’importanza di parlare delle proprie emozioni.
Che cosa fa esattamente uno psicologo a scuola?
Uno psicologo a scuola incontra ragazzi e genitori per parlare di difficoltà personali, problemi di relazione o situazioni di disagio, come ad esempio il bullismo. Aiuta a capire meglio cosa si prova e a trovare insieme delle soluzioni.
Perché può essere utile parlare con uno psicologo quando si hanno dei dubbi o dei problemi?
È utile perché lo psicologo è una persona esterna, che non ti conosce e che quindi può ascoltare senza giudicare. È più facile aprirsi con qualcuno che sa mantenere il segreto professionale e che aiuta a vedere le cose da un altro punto di vista.
Nel suo lavoro, quali sono le difficoltà più comuni che riscontra nei ragazzi della nostra età?
Le difficoltà più frequenti sono l’ansia e la fatica nel risolvere i problemi quotidiani, come gestire le emozioni o affrontare i conflitti con i compagni o con la famiglia.
Secondo lei, che cosa a volte gli adulti non capiscono del mondo dei ragazzi?
Spesso gli adulti fanno fatica a ricordare com’era essere ragazzi. Hanno tanti pensieri e responsabilità e, anche se cercano di immedesimarsi, a volte dimenticano le emozioni e le difficoltà tipiche della nostra età.
C’è un consiglio semplice che darebbe a noi per stare meglio quando siamo tristi o arrabbiati?
Quando si è tristi o arrabbiati, è utile concentrarsi sulle cose belle della giornata o della settimana. Fare qualcosa che ci piace — come lo sport, leggere o ascoltare musica — aiuta a ritrovare serenità. Pensare a un momento felice che ricordiamo può davvero migliorare l’umore.
Che cosa le piace di più del lavoro con i ragazzi della nostra età?
Ci ha detto che le piace tutto del lavoro con noi! Lavorare con i ragazzi è molto stimolante perché abbiamo punti di vista nuovi e idee originali. Anche gli adulti, parlando con noi, possono riflettere e imparare qualcosa.
Perché ha scelto questo lavoro? Che cosa la appassiona della psicologia?
Ha scelto di fare la psicologa perché la mente umana la affascina moltissimo: è incredibile come il cervello influenzi il nostro modo di pensare, sentire e agire. Le piace studiare e approfondire per capire meglio come aiutare le persone a stare bene e a dare il giusto valore alle cose.
È mai andata da uno psicologo?
Sì, ci ha raccontato che anche lei è andata da uno psicologo, sia durante gli studi che dopo, e che le è stato molto utile. Pensa che anche per uno psicologo sia importante confrontarsi e prendersi cura di sé.
Che cosa fa quando non lavora?
Nel tempo libero fa sport, si dedica alla sua famiglia, legge e ascolta podcast, anche di true crime!
L’incontro con la dottoressa Pizzinato è stato molto interessante. Ci ha fatto capire che parlare dei propri pensieri ed emozioni non è segno di debolezza, ma un modo per conoscersi meglio e stare bene con sé stessi e con gli altri.
La ringraziamo per la disponibilità e per aver condiviso con noi la sua esperienza e i suoi consigli.
