di Amelia e Amina •
Bello, grande e sorprendente: sono state queste le nostre prime impressioni entrando nell’atrio del Polo universitario di Lodi dell’Università degli Studi di Milano, un campus moderno che ospita la Facoltà di Medicina Veterinaria e ampi spazi per studio, eventi e laboratori. Già dall’ingresso si respira un’aria “da grandi”: ambienti luminosi, strutture nuove e studenti universitari concentrati sui libri.
Ad accoglierci c’erano anche modelli anatomici di animali: non solo scheletri, ma riproduzioni in cui si vedevano muscoli e nervi di mucche e cavalli. Salendo la grande scala siamo arrivati alle aule studio, tecnologiche e frequentate da ragazzi che arrivano non solo da Lodi, ma anche da altre città.
La parte più incredibile è stata nei laboratori. In un’aula con tanti microscopi collegati a una postazione centrale, un professore ci ha mostrato da vicino piccoli parassiti: pulci, pidocchi e vermi. Non immaginavamo che potessero avere strutture così particolari per resistere e attaccarsi agli animali, come ventose o apparati per deporre le uova. Visti al microscopio facevano quasi impressione, ma allo stesso tempo ci hanno fatto capire quanto la natura sia complessa.
Poi siamo entrati nella skill lab, dove i futuri veterinari si esercitano su modelli realistici. Divisi in gruppi, abbiamo provato a suturare ferite con ago e filo, a mettere la capezza e le fasce a un cavallo a grandezza naturale e persino a simulare un prelievo su una zampa in silicone. È stato emozionante usare strumenti veri e sentirci, anche solo per un giorno, studenti universitari.
Torniamo a scuola con tante domande e una curiosità in più: chissà, magari qualcuno di noi un giorno sceglierà davvero di diventare veterinario. Dopo questa esperienza, l’idea non sembra più così lontana.
Ecco altre immagini della visita al polo universitario di Lodi:




