di Giuseppe e Diego •
Avete mai provato a costruire qualcosa partendo da un semplice pezzo di legno? Noi sì, grazie al progetto “Il fai da te a scuola”, e possiamo dire che è una delle esperienze più belle e stimolanti che abbiamo fatto quest’anno.
Siamo in 18 partecipanti e all’inizio ci siamo divisi in tre gruppi: chi costruisce oggetti da zero, chi ripara cose rotte e chi le migliora. Il nostro gruppo ha iniziato con la costruzione, e a nostra volta abbiamo lavorato a coppie. L’obiettivo non era solo creare qualcosa di utile, ma imparare a progettare, usare gli strumenti in sicurezza e collaborare.
Noi abbiamo realizzato una barca porta-telefono in compensato. Prima di toccare il legno, abbiamo disegnato il progetto su carta, con misure precise e calcolo del materiale necessario. Poi abbiamo riportato tutto sul compensato, imparando a usare il seghetto e i morsetti per tenere fermo il pezzo. Dopo il taglio siamo passati alla rifinitura e infine all’assemblaggio, incollando le varie parti. Abbiamo aggiunto anche un albero maestro su cui appoggiare il telefono e piccoli spazi portaoggetti: un’idea semplice, ma tutta nostra.
Questo progetto ci ha fatto capire che dietro ogni oggetto c’è studio, precisione e pazienza. Non è solo manualità: è pensiero, è problem solving, è creatività. Abbiamo imparato a non sprecare, a migliorare ciò che abbiamo e a lavorare insieme rispettando i ruoli.
La cosa più bella? Vedere nascere qualcosa dal nulla grazie alle nostre mani. È una soddisfazione enorme. Ora guardiamo gli oggetti in modo diverso: sappiamo che possiamo aggiustarli, migliorarli o persino inventarne di nuovi. E forse è proprio questo il senso del progetto: farci scoprire che siamo capaci di costruire, non solo cose… ma anche fiducia in noi stessi.
Ecco altre "fasi" della costruzione:




