Luglio 20, 2026
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delle classi terze ●

Una città tra lago e montagne, luoghi letti nei libri che all’improvviso diventano reali, scorci meravigliosi e una giornata passata insieme: così noi ragazzi delle classi terze abbiamo vissuto la gita a Lecco, seguendo un itinerario manzoniano da Pescarenico fino al centro città. 

Accompagnati da una guida molto preparata e simpatica, abbiamo scoperto i luoghi legati ai Promessi Sposi, osservandoli con occhi diversi rispetto a quando li studiamo in classe. «Mi è piaciuto che ci fosse una guida che ci spiegava i posti collegandoli alla vicenda del romanzo» racconta Andrea. 

Per alcuni era la prima volta a Lecco. «Non ci ero mai stata e mi è piaciuta la novità di un posto mai visto prima» dice Nicola. La cosa più originale? Sicuramente le drammatizzazioni: a ogni tappa dovevamo interpretare piccole scene ispirate ai personaggi del libro. «Era tutto molto divertente oltre che istruttivo» spiega Viola. 

Ci hanno colpito moltissimo anche i paesaggi. «Il ramo lecchese del lago di Como era davvero incantevole» racconta Zeinab, mentre Youssef dice di essere rimasto affascinato soprattutto dal Resegone, «con le sue guglie che ricordano una grande sega». 

Passeggiando per Lecco abbiamo visto ringhiere decorate con celebri frasi dei Promessi Sposi, murales dedicati a Manzoni e ai personaggi del romanzo e angoli davvero suggestivi. «Sembrava un salotto elegante» racconta Azzurra parlando del centro città. 

Molti di noi sono rimasti colpiti dall’armonia tra natura e città. «Lecco sembra incastonata in un paradiso naturale» dice Eden. Jasmine racconta invece che le barche sul lago le ispiravano «pensieri di libertà e serenità». 

Bellissima anche la pausa pranzo nel verde di Pescarenico, vicino all’Adda. «I colori erano accesi e brillanti, sembrava un posto dipinto» ricorda Amina. E poi, naturalmente, il piacere di stare insieme: «Mi è piaciuta soprattutto la compagnia dei miei compagni» dice Alper. Gabriel aggiunge: «Perfino il viaggio in autobus è stato divertente». 

Infine Amelia ricorda con entusiasmo la visita alla piccola chiesa vicino al convento di Fra Cristoforo: «Sembrava davvero di entrare dentro il romanzo». 

È stata una gita che ci ha fatto capire come la letteratura possa uscire dalle pagine e diventare realtà. E forse, tornando a leggere Manzoni, adesso ci sembrerà tutto molto più vicino e vivo.

Ecco altre immagini della nostra fantastica uscita didattica

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